Il prurito intimo è un disturbo frequente che provoca spesso grande imbarazzo, soprattutto nei bambini e ragazzi. I disturbi della zona intima sono difficili da gestire perché possono provocare un senso di vergogna e disagio, nei confronti di amici e familiari. Talvolta cerchiamo di far finta di nulla, è importante invece non trascurare i segnali che il corpo ci dà, come ad esempio:
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Prurito intenso,
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Dolore durante la pipì,
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Piccole ferite intime,
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Pelle arrossata.
Questi disturbi segnalano che c’è un’infiammazione e talvolta la causa può essere una malattia che si chiama Lichen Scleroso genitale (LS). Questa condizione può presentarsi nei ragazzi ma è più frequente nelle ragazze, soprattutto nel periodo prima della pubertà, ovvero fra i 5 ed i 15 anni circa.¹
Cosa fare? Parola d’ordine: consapevolezza
Attraverso il prurito intimo ed il bruciore il nostro organismo ci sta chiedendo aiuto, dunque un primo passo per capire cosa sta accadendo è guardare. Le zone intime sono infatti nascoste ma in questi casi è importante scoprirle.
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Il maschio dovrà pertanto scoprire il prepuzio facendo scorrere la pelle verso il basso.
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La femmina, attraverso uno specchio ed una lampada, dovrà aprire leggermente le grandi labbra.
Ispezionare la zona genitale è importante per diversi motivi:
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Conoscere il nostro corpo in una parte generalmente nascosta.
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Individuare i segni di infiammazione come arrossamento, piccole ferite, secchezza.
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Rilevare se c’è un miglioramento in seguito all’inizio delle cure.
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Ridurre la sensazione di imbarazzo ed aumentare la consapevolezza.
Una volta che abbiamo acquisito confidenza con la nostra zona genitale, ci sentiremo più sereni nel parlarne con mamma e papà e cercare insieme una soluzione.
Osserviamo le differenze fra pelle e mucosa
Quando osserviamo la zona genitale, noteremo la differenza fra la pelle e la mucosa di cui sono fatte.
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Colore: la mucosa è generalmente di un rosa più intenso della pelle, tuttavia nella LS il colore è spesso chiaro.
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Lucentezza: la mucosa è costantemente umida e quindi lucente rispetto alla pelle che è opaca.
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Morbidezza: rispetto alla pelle, la mucosa è più morbida ed elastica.
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Sensibilità: la mucosa è molto più sensibile al tatto in quanto priva dello strato corneo.
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Cicatrizzazione: la mucosa si rigenera più rapidamente della pelle, ma nel LS questo processo è difettoso, provocando cicatrici e possibili chiusure parziali o totali (fimosi, sinechia).
La visita medica: farà male?
Non dobbiamo avere vergogna di chiedere aiuto a mamma e papà. Loro organizzeranno per noi una visita medica. Nel caso di visita genitale, non sono previste punture né interventi dolorosi: il medico guarderà la zona intima, proprio come possiamo fare noi a casa. Grazie alle sue conoscenze, capirà la situazione e darà indicazioni da seguire.
Cure e coccole quotidiane
Prenderci cura di noi stessi è fondamentale. Alcune indicazioni:
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Laviamo la zona due volte al giorno, evitando sapone, asciugando delicatamente.
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Usiamo mutande bianche di cotone.
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Scegliamo pantaloni comodi, evitando jeans rigidi.
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Applichiamo le pomate prescritte dal medico: al cortisone una volta al giorno, emollienti mattina e sera (o più spesso se necessario).
Tutte le pomate vanno bene per il Lichen?
No. Molte pomate, pur pensate per la zona intima, causano bruciore in chi soffre di LS. È fondamentale usare solo quelle prescritte da un dermatologo esperto.
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Pomata: leggera, a base di acqua e grassi, si assorbe velocemente.
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Unguento: più grasso, resta a lungo, crea barriera protettiva e idratazione profonda, ma può risultare fastidioso.
Osservare, curare, amarsi
Prendersi cura della zona intima è un gesto di amore verso sé stessi. Anche se il problema può sembrare imbarazzante, il Lichen Scleroso genitale diventa più gestibile se si presta attenzione e si fanno visite periodiche. Parlare con i genitori, osservare i cambiamenti e non trascurare i sintomi sono passi fondamentali per vivere con maggiore serenità.

