La storia di Letizia*

Tutto è iniziato circa 4 anni, era la fine del 2015 quando lavandomi ho sentito un grande dolore al clitoride, anche solo a sfiorarlo mi faceva davvero male.
Preoccupata sono andata subito dal ginecologo, ma dalla visita non è risultato niente di preoccupante e un paio di giorni dopo il dolore è passato. Qualche mese dopo, su una delle due piccole labbra, è comparsa una specie di pellicina dura. Sono tornata nuovamente dal ginecologo, ma anche in questo caso non mi ha trovato niente di strano, mi ha detto che era secchezza e di idratare bene la parte.

Per 3 anni quella pellicina è rimasta li e ad ogni visita il ginecologo mi diceva che avevo ancora secchezza, di cambiare sapone e così via.

Nell’estate del 2017 ecco che compare un grande prurito nelle parti intime, soprattutto la sera, quando ero tranquilla nel mio letto a guardare la tv.
La situazione sembrava comunque sotto controllo fino a che, nei primi mesi di gennaio 2018, non sono comparsi dei lunghi tagli tra le piccole e le grandi labbra. Non avevo mai provato un dolore simile, non sapevo cosa fare, non riuscivo a camminare e mi vergognavo tanto, non sapevo con chi parlarne.

Finalmente riesco a far guarire i tagli e trovo il coraggio di parlarne con una cara amica che mi suggerisce di chiedere un secondo parere ad un altro medico e mi indica la sua ginecologa con la quale ho preso appuntamento la settimana successiva.
Quello che è successo durante quella visita mi lascia ancora incredula per tutto quello che era successo negli anni precedenti. La dottoressa mi fa sdraiare sul lettino, si allontana di un paio di metri per prendere i guanti, si gira, mi guarda e esclama: “Ah, ma io lo vedo già da qui quello che ha”. Lichen sclero-atrofico.
Avevo ormai la vulva completamente ricoperta di macchie bianche perlate (se non ti guardi con uno specchio proprio li non le puoi vedere) e la struttura della vulva stava già iniziando a modificarsi, le piccole labbra stavano iniziando a fondersi con le grandi, il clitoride era quasi ormai incappucciato. La ginecologa è stata di una dolcezza infinita nello spiegarmi cosa fosse questa malattia e come andava curata.

Tornata a casa mi sono messa subito a cercare su internet e mi è crollato letteralmente il mondo addosso, quello che avevo trovato sul Lichen era davvero spaventoso, non volevo crederci. Sono crollata in una profonda tristezza e grande scoraggiamento.
Ho pianto ogni mattina, ogni pomeriggio, ogni sera, non riuscivo a crederci.
Nei giorni successi, cercando sempre su internet, ho scoperto Casabona e gli interventi rigenerativi che praticava sui pazienti affetti da Lichen.
Ho letto ogni sua intervista, ogni testimonianza rilasciata dai pazienza su siti, forum, magazine ecc. ed ho deciso di contattarlo.

Faccio così la prima visita a luglio 2018 e il dottore mi conferma il Lichen e mi dice che sono idonea per i suoi trattamenti e mi fissa il primo intervento per ottobre. I mesi tra luglio e ottobre sono stati infernali, dolori allucinanti, non riuscivo a tenere nemmeno gli slip, il bagno in mare era una tortura e uscire la sera con gli amici pure. Ho rifiutato inviti ad uscire con uomini, avevo il terrore che potessero capire, scoprire il mio “segreto”.

Finalmente a ottobre mi sono sottoposta al trattamento di prp + lipofilling del dottor Casabona e la mia vita è  cambiata. Dopo qualche settimana dall’intervento i dolori sono spariti, niente prurito, niente tagli.
Ad oggi ho fatto 3 interventi rigenerativi, la pelle è molto più rosa ed elastica e sto seguendo anche esercizi consigliati da una fisioterapista che vedo una volta al mese.

Sono guarita? No, lotto sempre ogni giorno, devo idratare 3 o 4 volte il giorno, devo prendere un sacco di accorgimenti dalla biancheria, a dove vado al mare, niente bagni ma solo docce e tante altre cose, ma posso dire di poter condurre adesso una vita quasi normale.

La mia vita è cambiata per sempre, non sarà mai più quella di prima, mi sentirò per sempre difettosa, una donna a metà.
Questa malattia non ti colpisce solo fisicamente, ti colpisce soprattutto mentalmente, lasciando enormi ferite nella tua anima.
Per il momento non riesco ancora a farmi avvicinare da nessuno, il terrore e la vergogna sono enormi, ma forse un giorno riuscirò in qualche modo ad abbattere questo muro.