Affrontare una malattia cronica significa spesso confrontarsi non solo con gli aspetti fisici, ma anche con un mondo di emozioni complesse: paura, rabbia, fragilità, ma pure forza e capacità di adattamento. Trovare uno spazio sicuro in cui poter dare voce a queste esperienze può fare una grande differenza nel percorso di ciascuno.
Nasce da questa esigenza il laboratorio di psicodramma, un percorso pensato per offrire ai partecipanti un’opportunità concreta di esplorare e condividere il proprio vissuto, trasformando l’esperienza personale in una risorsa di consapevolezza e benessere. Per spiegarvi meglio il progetto, ne abbiamo parlato con le responsabili: le psicologhe e psicoterapeute Silvia Battisti e Chiara Scarpulla.
Perché lo psicodramma?
«Lo psicodramma è una tecnica esperienziale che permette di “mettere in scena” emozioni, pensieri e situazioni di vita personali, per comprenderle più a fondo e trasformarle. Per chi convive con una malattia cronica può essere difficile esprimere ciò che si prova: lo psicodramma offre un modo semplice e rispettoso per farlo, anche senza dover trovare subito le parole giuste. Non ci si limita solo a raccontare un’esperienza, ma attraverso l’aiuto guidato dei professionisti, si può rappresentare in modo semplice, come in una piccola scena. Non si tratta di recitare o di “fare teatro”, ma di esplorare le proprie emozioni in modo concreto e guidato e “dare voce” a momenti spesso difficili da esprimere così da chiarire ciò che si prova, trovare nuove modalità di affrontare le difficoltà e sentirsi più consapevoli e meno soli».
In cosa consiste il laboratorio e quali sono gli obiettivi?
«Il laboratorio è uno spazio protetto, condotto da professionisti dell’Istituto IRPPI, pensato specificamente per i soci di LISCLEA. Non è necessario avere alcuna esperienza: ogni attività è proposta in modo semplice e rispettoso dei tempi di ciascuno. Durante gli incontri si alternano momenti di condivisione ed esperienze guidate, come rappresentare una situazione legata alla malattia – ad esempio una visita, un momento di difficoltà o una sfida quotidiana -; esplorare emozioni come paura, rabbia o senso di fragilità, ma anche risorse come la resilienza e la capacità di adattamento; sperimentare nuovi modi di affrontare situazioni che generano disagio. Gli obiettivi sono molteplici: dal sostenere il benessere emotivo all’aiutare a elaborare l’esperienza della malattia, dal rafforzare le risorse personali al favorire una maggiore qualità della vita».
L’importanza del gruppo
«All’interno dell’Associazione, il gruppo rappresenta una risorsa fondamentale. Incontrare altre persone che convivono con una stessa malattia, permette di sentirsi compresi senza bisogno di spiegare tutto. Nel laboratorio, il gruppo diventa uno spazio di ascolto e sostegno reciproco: vedere un’altra persona e raccontare o rappresentare un’esperienza simile alla propria, può aiutare a riconoscersi, a dare un nome e un senso alle proprie emozioni e a trovare nuove modalità per affrontarle. Questo clima di fiducia e rispetto favorisce la costruzione di legami autentici e riduce il senso di isolamento, rafforzando il senso di sé attraverso le relazioni tra i membri».
INFORMAZIONI UTILI
QUANDO. Il laboratorio di psicodramma partirà il 27 maggio (ore 18.30) e sarà un incontro on line di presentazione del percorso. Successivamente il calendario effettivo si articolerà nelle giornate di sabato mattina, in presenza.
DURATA. Il percorso durerà 12 incontri, di due ore ciascuno. La cadenza degli incontri sarà di ogni 15 giorni.
DOVE. Roma, sede da definire (zona san Giovanni e dintorni).
COME. Sarà importante indossare abbigliamento comodo.
MODALITÀ D’ISCRIZIONE. L’adesione al laboratorio va fatta scrivendo a collaborazioni@lisclea.it
Per le nuove adesioni sarà richiesta la disponibilità a un colloquio conoscitivo, con le psicologhe referenti dei progetti di supporto psicologico integrato.

