Lichen scleroatrofico nei bambini e autonomia: intervista a Daria Tinagli

Da qualche tempo, insieme al gruppo di genitori francesi, stiamo riflettendo sui tempi dell’autonomia e della consapevolezza nelle nostre bambine e nei nostri bambini con lsa.

Proviamo allora a porre alcune domande sul tema a Daria Tinagli, la nostra responsabile area pediatrica e psicologa.

Muriel: Buongiorno Daria ben felice di sviluppare quest’argomento di cui assolutamente vorremmo avere una tua opinione
Daria: grazie Muriel per l’occasione. Queste riflessioni nascono dall’incontro con il gruppo di genitori francesi e dalle prime impressioni che ne emergono. Infatti, da un primo scambio ci è subito sembrato chiaro come in Francia l’età di una prima autonomia nell’applicazione quotidiana della crema sia tra i 6 e gli 8 anni, mentre in Italia questo avviene ben più tardi, spesso verso gli 11 anni.

Muriel: come si potrebbe spiegare questo?
Daria: potrebbe essere un fatto culturale, anche noto, senza voler banalizzare. La genitorialita in Italia ha una forte connotazione di accudimento genitore figlio. Dalla nostra osservazione emerge anche una maggiore insicurezza nelle madri italiane che necessitano di avere il controllo osservando la zona genitale anche quotidianamente.

Muriel: si effettivamente è un aspetto che avevamo notato, vale a dire una probabile maggior autonomia in questo contesto da parte dei francesi. Eppure pensa , notavamo invece come tra i pazienti adulti , gli italiani riescono a rapportarsi più serenamente tra ambo i sessi, confrontandosi senza problemi, mentre i gruppi francesi accettano solo donne , la dove obiettivamente In Italia non è mai sorto nessun tipo di problema, anzi direi: spesso il raffronto permette una maggio conoscenza….il che denota profondi aspetti emotivi ,culturali diversi per ogni paese, ma scopre anche caratteristiche inattese !
Ma tornando ai nostri piccoli; cosa ti senti di suggerire alle nostre mamme o genitori italiani?
Daria: l’autonomia nella cura delle parti intime dovrebbe essere raggiunta prima dello sviluppo sessuale (con l’arrivo del menarca) che in uno sviluppo normale oggi avviene tra 10 e 12 anni. Per supportare bambine e bambini in questo percorso potrebbe essere utile contattare ginecologi pediatrici (e andrologi pediatrici) in modo da favorire la normalità di questo, la conoscenza e piano piano la gestione autonoma di alcuni aspetti legati allo sviluppo sessuale e alla cura quotidiana del lsa. Se con l’emergere della malattia in età precoce è molto importante la condivisione genitore / figlio, con il passare del tempo , una graduale autonomia appare indispensabile.

Muriel: è qualcosa che ha a che fare col pudore?
Daria: esattamente! Il pudore per la propria intimità è qualcosa che ogni bambino sviluppa in età diverse a seconda della sua sensibilità e del contesto in cui cresce. Ma è bene non protrarne troppo in là il suo emergere e rispettarne l’arrivo. Il pudore è importante per lo sviluppo adeguato della propria identità, la consapevolezza di se’, dei limiti tra se e l’altro, il rispetto di se’ e in futuro lo sviluppo di una sessualità equilibrata.

Muriel: pensi a qualcosa in particolare?
Daria: in particolare penso al rapporto padre/bambina e madre/bambino. Abbiamo visto che in Italia è abbastanza comune che un padre si occupi di dare la crema intervallandoli con la madre, ed è prassi che la madre lo faccia sempre con il bambino. In Francia questo praticamente non accade. A mio parere bisognerebbe rendere questo rituale più normale possibile ma anche intimo senza forzare i normali limiti del pudore per proteggere lo sviluppo e il rispetto della propria intimità che non può essere ‘offerta’ (anche solo idealmente) a chiunque in modo intercambiabile.

Muriel: sul tema dell’accettazione, dell’accudimento, dell’amore di se’ nel Lichen scleroatrofico nei bambini hai da poco scritto un libro, le domande di Emma, edito da Camelozampa, il cui ricavato sarà devoluto in parte a lisclea per progetti in ambito pediatrico. Ce ne parli?
Daria: grazie per l’occasione. Penso che questo semplice albo illustrato per bambini possa parlare a chiunque abbia una malattia dermatologica che richiede cure quotidiane, accettazione, pazienza e una buona dose d’affetto. Le domande di Emma sono le domande che ogni bambino (e non solo) sente dentro di se’ quando affronta una patologia rara, e lo aiuta a tirarle fuori con serenità e affrontarle con forza e con un sorriso, perché ‘ognuno ha qualcosa di speciale di cui prendersi cura’.

Muriel: grazie per questa interessa chiacchierata, spero possa essere utile per molti genitori e non solo che ci seguono!
Daria: grazie a te! E a tutti i nostri meravigliosi bambini e bambine!