Intervista alla Dott.ssa Elisa Borella: la riabilitazione del pavimento pelvico femminile

INTERVISTA ALLA DOTTORESSA ELISA BORELLA

a cura di SARA DEFLORIAN

Elisa Borella fisioterapista da 25 anni specializzata in Terapia Manuale, da 15 anni si occupa di Riabilitazione del Pavimento Pelvico  femminile, ponendo la sua attenzione su patologie delicate come  il lichen vulvare.

1 ) IN COSA CONSISTE LA RIABILITAZIONE DEL PAVIMENTO PELVICO ?

La Riabilitazione del Pavimento Pelvico è una Terapia che ha l’obiettivo di guarire o ridurre i sintomi riferiti dal paziente e causati dalla disfunzione di questa zona, migliorando così la qualità di vita del soggetto.

La Terapia è indirizzata ai muscoli del Pavimento Pelvico, che possono presentarsi ipovalidi (es. incontinenza urinaria da sforzo, prolasso degli organi pelvici, ecc.), oppure iperattivi (es. Disfunzioni sessuali femminili, vulvodinia, vescica iperattiva, ecc.), oppure con deficit di coordinazione (es. Stipsi da dissinergia del pubo-rettale).

2) TUTTE LE TECNICHE SONO UGUALI ?

No, io utilizzo solo Terapia Manuale che è una specializzazione della Fisioterapia

La Terapia Manuale è l’insieme delle terapie che vengono eseguite dal fisioterapista manualmente, agendo su tessuti come muscoli e tendini o in modo diretto sui distretti articolari. Le principali terapie manuali sono la massoterapia, con tutte le sue varianti come il massaggio connettivale, la terapia mio-fasciale o la manipolazione fasciale, in cui vengono trattati precisi punti muscolari a scopo terapeutico. Le terapie manuali comprendono anche il linfodrenaggio, le metodiche di stretching o allungamento mio-fasciale, le mobilizzazioni, le trazioni e le manipolazioni articolari.

In patologie come il lichen vulvare la manualità deve essere molto precisa e attenta nel dosare la forza e la velocità, la pressione sui tessuti esterni ed interni.

3 ) QUALI BENEFICI PUO’ PORTARE PER IL LICHEN?

La tecnica manuale che utilizzo rende più morbidi i tessuti ,il massaggio richiama sangue e nutrimento, toglie le contratture più profonde e più superficiali, rende mobili i tessuti perché questa patologia tende a bloccare i muscoli del pavimento pelvico.

Insegno alla paziente ad auto trattarsi sia con tecniche di massaggio che esercizi posturali e  la rendo consapevole dello stato dei suoi muscoli e tessuti , posture errate o cattive abitudini comportamentali che si possono modificare.

Con lo scopo di diminuire tutti i sintomi, dolore , prurito , togliere ipertono muscolare e rendere possibile il ritorno ad una sessualità.

4) NEL CASO SPECIFICO DI PAZIENTI AFFETTE DA LICHEN , CHE  PROBLEMATICHE HA RISCONTRATO MAGGIORMENTE ?

Nelle donne affette da lichen vulvare la cute diviene rigida e secca, le labbra si assottigliano progressivamente, l’entrata vaginale si restringe, insieme al dolore e prurito,  bruciore, porta ad un vero ostacolo nei rapporti (dispareunia). Pressioni esterne ed interne vaginali  provocano microabrasioni che alla lunga possono portare a vestibolite vulvare.

Teniamo a mente che  i muscoli troppo contratti del Pavimento Pelvico possono provocare urgenza o perdita di urina, deficit defecatorio. portare  a prolassi degli organi pelvici .

5) QUANTO E’ IMPORTANTE LA FISIOTERAPIA IN QUESTA PATOLOGIA ?

Direi fondamentale.

Ricordiamo che il lichen sclero-atrofico (LSA) è una patologia infiammatoria cronica che interessa la cute e le mucose prevalentemente dell’area ano-genitale. Ha una evoluzione atrofica, talvolta ipertrofica. Dal punto di vista sintomatologico viene riferito prurito, dolore, bruciore e disturbi urinari.

Può essere moto invalidante nella sfera affettiva e sessuale, psicologica.

Quindi la terapia manuale effettuata da fisioterapisti specializzati in questa malattia rara posso aiutare nella gestione di questo processo atrofico e sintomi correlati, l’ obiettivo è mantenere la malattia in remissione con le terapie possibili.

6) LEI EFFETTUA FISIOTERAPIA RIABILITATIVA ANCHE A SEGUITO DI INTERVENTI DI CHIRURGIA RICOSTRUTTIVA QUALI LIPOFILLING E PRP , QUANTO RITIENE SIA IMPORTANTE L’ABBINAMENTO DELLE DUE COSE ?

 Collaboro con il  Dott Casabona Francesco da diversi anni.

Abbiamo riscontrato che il trattamento chirurgico da lui eseguito ha ancora miglior efficacia se si eseguono delle  sedute di fisioterapia prima dell’intervento

Si preparano i tessuti  alla chirurgia rigenerativa di cellule staminali mesenchimali ad alto potenziale proliferativo  e  di PRP (plasma ricco di piastrine) ( vedi http://francescocasabona.com/italiano/ )

Si eseguono altre sedute di fisioterapia manuale nel post intervento.

Abbinare la fisioterapia alla terapia chirurgica migliora l’ atrofia e il regredire dei sintomi.

7) QUALI SONO LE SCORRETTE ABITUDINI CHE RISCONTRA NELLE PAZIENTI CHE CON POCA FATICA CI AIUTEREBBERO NEL MIGLIORARE LA QUOTIDIANITA’?

Come tutte le cose perché ci siano risultati ci vuole impegno e costanza , e poi si è ripagati.

Alle mie pazienti faccio fare sempre un diario minzionale e defecatorio descrivendomi anche i sintomi dolorosi se ci sono. Valuto poi caso per caso se ci sono abitudini scorrette nel riempimento e svuotamento vescicale.

Si valuta la spinta defecatoria.  Si valutano con l’ aiuto di un medico nutrizionista le intolleranze e la dieta.

Con un ginecologo la presenza di problematiche come endometriosi , prolassi e stato ormonale, ecc.

Indicazioni semplici ed immediate sono: sedersi sempre su sedie con cuscini soffici, non accavallare le gambe, mantenere la schiena in asse, non utilizzare indumenti stretti, non lavarsi con detergenti aggressivi, valutare quale attività fisica fare evitando la bicicletta o esercizi che possono aumentare un ipertono già presente.

Effettuare auto massaggio di quotidianamente e esercizi posturali con rilascio dei muscoli pelvici.

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